10th
Addio iMac
Pochi istanti fa ho spento, per l’ultima volta, il mio iMac.
Ma facciamo un passo indietro…
Ho acquistato il mio primo computer all’età di 14 anni, nel 1995. E in brevissimo tempo la smania, la mania, l’ossessione per l’innovazione mi ha portato ad essere “veloce almeno quanto la tecnologia” ad aggiornare i miei sistemi e i miei gadget tecnologici. Fortunatamente ho sempre avuto soldi in tasca - sin dalla giovane età - anche perché la tecnologia stessa che acquistavo mi consentiva di creare e guadagnare. Non so contare quanti upgrade feci nei primi anni, ma ricordo di aver scalato gli step della RAM da 16 Mb a 2 Gb senza saltare nemmeno un raddoppio!
Nel 2001 arrivò il primo Mac: un iBook G3 800. Ed oltre ad essere amore a prima vista, fu anche l’artefice di un notevole peggioramento della mia mania d’acquisto, innovazione e miglioramento tecnologico. Ho cambiato 13 Mac in meno di 10 anni (misti fra desktop e notebook) e ieri sono giunto ad una decisione importante: non voglio più possedere un computer.
Pochi mesi fa ho acquistato il mio primo iPad. Possedevo già, inoltre, un MacBook Pro, un iMac e un iPhone.
Fu amore a prima vista e soprattutto fu l’inizio verso un viaggio di consapevolezza di quanto i computer mi avessero donato, fino a quel momento, e di quanto allo stesso tempo mi avessero tolto. Ma non fu solo questo.
Cominciai a prendere coscenza di quanto la mia forma mentis si fosse formata seguendo schemi e logiche tipiche del mondo dei computer e di quanto fosse giunto il momento di discostarsene.
Quasi una scelta filosofica, quindi, quella di abbandonare ogni computer “vero e proprio”, portatore di forma, contorno, oltre che di sostanza, in favore del solo iPad (e del fratello minore iPhone, per ovvie ragioni).
Quest’oggi, 12/12/2010, inizio un nuovo viaggio. Un viaggio che non ripercorrerò all’indietro e che mi porterà ad essere un nomade digitale, dedito alla sostanza, priva di forma e cornici, accompagnato dalle mie due piccole mele.
Auguratemi buona fortuna!